Crisi del turismo in Toscana nel 2021. Come ripartire?


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Come siamo messi in partenza?

Iniziando il 2021, a gennaio, in ambito turistico si contano 232 milioni di presenze in meno e 67 milioni di arrivi in meno, cioè più della metà dei flussi turistici dell’anno precedente è in diminuzione in seguito all’emergenza Covid-19. Per presenze si intende il numero di pernottamenti turistici, gli arrivi sono i clienti ospitati nelle strutture ricettive.

La Toscana si trova al terzo posto, dopo Veneto e Lombardia per diminuzione di arrivi e presenze. Inoltre la spesa turistica ha avuto un taglio di circa 20 milioni di euro, ovvero l’8,6 % del PIL italiano; la Toscana ha avuto un taglio sui consumi di “viaggi e vacanze” di circa 2,570 milioni di euro.

I provvedimenti per la ripartenza.

Il 12 gennaio è stato presentato un nuovo piano operativo per la promozione turistica per la Toscana. Verrà attivato un piano con budget 6 milioni di euro per 7 temi di viaggio e 52 linee di prodotto su tutti i territori; dal “living culture” (cultura, eventi e creatività) ai borghi; dalle vacanze al mare al relax dei viaggi del benessere.

Ci si aspetta che il 2021 privilegi il “turismo di prossimità” e in seguito anche quello di medio e lungo raggio, per ora penalizzati dalla mancanza di partenze da Cina, Giappone, USA e Brasile; presenze fondamentali per una città come Firenze, ad esempio. Le tendenze del settore per quest’anno saranno:

  • Prenotazioni last-minute, proprio per il clima di incertezza presente al momento.
  • Mete meno battute, per garantire il distanziamento sociale e differenziare dal turismo classico.
  • Outdoor e slow tourism, più immerso nella natura, sostenibile e responsabile. Lo slow tourism comprende il turismo sostenibile e responsabile ed è l’opposto del hard tourism, il turismo di massa, che ha un forte impatto negativo sull’ambiente.
  • Nuove tecnologie, i turisti saranno sempre più alla ricerca di servizi digitali evoluti per poter rimanere connessi h24.

Bisogna tenere presente però che per tornare ai livelli turistici pre-Covid in Toscana dovremo aspettare almeno il 2023.

E per adesso?Piazza della Signoria durante il lockdown.

A noi ragazzi pesa, pesa moltissimo non poter viaggiare, scoprire ciò che si trova in luoghi lontani dalla nostra quotidianità, socializzare con persone di altre culture e tradizioni, toccare con mano la bellezza di quello che si cela dietro ad una foto, ad uno schermo, unica risorsa che abbiamo adesso per poter “viaggiare”; vivere esperienze concrete, poter passeggiare in città e ammirare opere d’arte spettacolari, ma anche paesaggi rurali stupendi.

Alcuni di noi sono più fortunati, vivono in una città come Firenze, la quale offre un contesto artistico ammirabile da ogni angolo della città, e riescono a colmare, in parte, quella voglia di bellezza concreta; perché Firenze ha molto da offrire anche ai suoi residenti, ci sono talmente tante opere, curiosità, sconosciute anche a chi vive lì da sempre.

Piazza S. Croce durante il lockdown.Dobbiamo avere pazienza, resistere ancora un po’ e torneremo a viaggiare come abbiamo sempre fatto. Ma dobbiamo anche riconoscere le bellezze del nostro territorio, della nostra città. Quest’anno scegliete mete più in prossimità; se siete vicini, riscoprite quello che ha da offrire Firenze, approfittatene della poca confusione, della poca frenesia turistica che

Loggia dei Lanzi prima del lockdown.
Loggia dei Lanzi prima del lockdown

solitamente la caratterizza e godetevi lo spettacolo di una delle città più belle e ricche del mondo. Non per forza da turisti (pernottando), ma anche da escursionisti, cercate quelle pillole di cultura che si trovano passeggiando per Firenze. Riempitevi il cuore di bellezza, arte, cultura e tradizione della vostra terra, è più vicina di quanto si pensi. Una piccola grande cosa per voi e per la nostra stupenda città.


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