Tra natura, arte e fede: 5 itinerari tra le zone più belle della Toscana


Muoversi a piedi non è più soltanto una scelta riservata solo agli sportivi o agli appassionati di trekking, ma un modo per vivere in maniera più autentica i territori che si attraversano, nonché un’ottima occasione per compiere un piccolo viaggio interiore: camminare schiarisce le idee, fortifica lo spirito e vi trasforma da semplici turistici in autentici viaggiatori. Di seguito 5 cammini tra natura, fede e arte per scoprire la Toscana.

VIA FRANCIGENA – Un cammino nella natura, tra i tesori dell’arte e della storia: ecco come si presenta l’antica Via Francigena in Toscana, il sentiero intrapreso da Sigerico, arcivescovo di Canterbury, per arrivare a Roma. Così ha avuto inizio a un vero e proprio pellegrinaggio che, in Toscana, trova il suo ingresso presso l’attuale passo della Cisa. In passato, il tracciato viene utilizzato anche per altri fini, non solo religiosi. I Franchi e i Carolingi, ad esempio, erano soliti effettuare il viaggio “lento” per interagire con le altre comunità. Per questo, la via di comunicazione raggiunge anche la città della Mura, la possente Lucca. Da qui, si dirige verso Altopascio, oltrepassa l’Arno e percorre tutta la Val d’Elsa, fino a giungere a Siena. Seguendo la Cassia, la Via Francigena attraversa le valli dell’Arbia e dell’Orcia in direzione Roma. Il percorso si snoda lungo i principali centri abitati, collegando luoghi sacri del mondo cristiano. Il cammino è oggi un importante itinerario culturale alimentato dall’emozione di calcare tracce lasciate nei secoli, di attraversare paesaggi incontaminati costellati di tesori artistici, di entrare in contatto con le tradizioni dei luoghi. La Via Francigena propone un tragitto che per bellezza e capacità di evocazione è paradigma del nuovo modo di viaggiare lentamente, facendo dell’itinerario – a piedi, a cavallo, in bici o anche in macchina – un viaggio interiore, un percorso dello spirito, religioso o laico che sia, che arricchisce la storia e l’esperienza personale.

In Toscana, la Via Francigena è strettamente connessa ad altri itinerari della fede. Si pensi al percorso di Francesco, nella Valtiberina, che ripercorre le tappe del santo prima di arrivare al santuario La Verna; oppure alle varianti delle Vie Romee, della Via Clodia e della Via Pisana. Dalla Lunigiana a Lucca, invece, troviamo la Via del Volto Santo, un tragitto di devozione di fronte al crocifisso ligneo del Duomo di San Martino.

FIRENZE, VALDISIEVE E VALDARNO – Intorno a Firenze è nato l’Anello del Rinascimento, un itinerario ciclabile o percorribile a piedi di ben 172 chilometri suddiviso in sedici tappe di breve distanza (dai 5 ai 20 chilometri) che circondano il capoluogo toscano. L’itinerario alla scoperta dei dintorni di Firenze inizia e termina presso il Castello di Calenzano. Tra i punti di interesse coinvolti si ricordano Fiesole e Vaglia. Il percorso è di difficoltà media e attraversa strade di tipo sterrato e asfaltato, se percorso in bici si consiglia una mountain-bike.
Partenza e arrivo sono al Castello di Calenzano, nei pressi di Prato, ed il primo segmento dell’Anello (percorso in senso orario) è anche il più lungo: quasi 20 chilometri per arrivare a Vaglia con un tracciato molto remunerativo dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, sia sulla città che sul Mugello ed i monti dell’Appennino. Da Vaglia si raggiunge Fiesole pedalando in parte lungo crinali con ampi panorami sulle vallate circostanti e straordinarie vedute su Fiesole e Firenze. Si torna fino a L’Alberaccio per proseguire verso Pontassieve, in una tappa con interesse prevalentemente paesaggistico, quasi sempre in discesa, nella bella campagna che degrada verso la Val di Sieve, punteggiata di stupendi casali immersi nei vigneti. Verso Monteccucco, il cammino avviene lungo stradelli vetusti e panoramici, anche sulla conca del Valdarno. Come durante le altre tappe, anche in questa, l’interesse naturalistico si sposa in modo eccezionale con quello storico-artistico. Da Montecucco ci sono ben due deviazioni da seguire, una a destra verso Bagno a Ripoli, l’altra a sinistra verso Rignano sull’Arno, quindi si procede verso la parte più a sud dell’Anello, che conduce ad Impruneta, passando dagli uliveti e vigneti che preludono ai dolci paesaggi chiantigiani. Da Impruneta a La Certosa c’è una facile passeggiata tutta in discesa che apre scorci paesaggistici di grande pregio, sia sulla città che sul complesso monumentale della Certosa, dalla quale si può poi raggiungere Piazzale Michelangelo, famoso “balcone” con vista su Firenze.
Quindi da Firenze si guadagnano nuovamente i paesaggi collinari, punteggiati di ville e casali. Il percorso si immerge nei boschi di pino tipici della collina fiorentina che guarda il Chianti, prima verso Pian dei Cerri, poi verso Signa con un percorso che si snoda tra i boschi della Roveta, intervallati dagli uliveti della campagna che guarda l’Arno e le Signe. Da Signa si può deviare nuovamente verso la città di Firenze con una tappa completamente pianeggiante che parte dal Parco dei Renai, con i suoi specchi d’acqua, risale il corso dell’Arno per arrivare al Parco delle Cascine alle porte della città, oppure concludere l’Anello del Rinascimento con l’ultima tappa che si svolge nell’ambiente della piana fiorentina, faticosamente strappata alla palude dall’opera di bonifica. Dai Renai a Campi Bisenzio, in un paesaggio antropizzato, le tracce del passato sono ancora leggibili e conferiscono al territorio un fascino speciale riscopribile solo dagli argini del fiume Bisenzio.

FORESTE CASENTINESI – Per i più allenati da non perdere la Grande Escursione Appenninica, il più lungo percorso trekking della Toscana, con 400 chilometri divisi in 25 tappe lungo tutto l’Appennino. Un cammino attrezzato, con tappe e ricoveri, che costa un po’ di fatica ma regala tantissime soddisfazioni, toccando luoghi splendidi come Chiusi della Verna e Camaldoli, immersi nei boschi antichissimi del Parco delle Foreste Casentinesi. Per informazioni: www.cai.it

GARFAGNANA – Attraversa i boschi e le montagne della Lunigiana e della Garfagnana e termina a Lucca la Via del Volto Santo, uno degli antichi cammini della fede in Toscana che prende il suo nome dalla statua lignea che raffigura Cristo, esposta nella cattedrale lucchese di San Martino a Lucca e secondo la tradizione scolpita da San Nicodemo in persona. Un percorso affascinante che si snoda tra mulattiere e strade sterrate, immerso nella natura ma anche semplice da percorrere, che tocca borghi splendidi come Pontremoli, Bagnone, Fivizzano, Piazza al Serchio, Castelnuovo Garfagnana, Barga e Borgo a Mozzano, dove si trova il celebre Ponte del Diavolo.

ISOLA D’ELBA – Terminiamo con un cammino davvero speciale: la Grande Traversata Elbana, che percorre l’Elba da est a ovest passando per il Monte Capanne, la vetta principale dall’isola che arriva a 1019 metri . Un percorso tra macchia mediterranea, borghi fuori dal tempo, ginestre e incredibili panorami sulle calette e le spiagge più nascoste, con un colpo d’occhio che nel punto più alto arriva ad abbracciare tutto l’Arcipelago toscano.

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