Firenze e Nardella: cosa pensa il sindaco riguardo l’emergenza sanitaria e il turismo


0
Cosa vuol dire essere sindaco durante una pandemia?

 


Sicuramente è una
prova difficile. Essere sindaco significa doversi immedesimare nei cittadini e far fronte alle loro paure, angosce e ansie. Un sindaco non ha poteri illimitati e di conseguenza non può garantire la risoluzione di tutti i problemi riscontrati dai cittadini, anche se cerca comunque di impegnarsi a fare del suo meglio; prendendo ad esempio la situazione dei vaccini, non dipende direttamente dal sindaco, ma è la regione che ne amministra la distribuzione. Essendo una città che vive di turismo Firenze deve affrontare sfide difficili che portano a una crisi economica e sociale. Considerando però il suo passato – come per esempio l’alluvione del ’66 o la Strage dei Georgofili del ‘93 – possiamo affermare che Firenze sappia rialzarsi in ogni occasione, grazie alla resilienza presente nel nostro DNA. Pur essendo una situazione complicata, bisogna saper sfruttare ogni occasione presentata e vivere ogni momento come se fosse un’opportunità da prendere al volo.

 

Come pensa si svilupperà il turismo post pandemia?

 

Il turismo non dipende dalla città ma dalle persone. Non si può scindere il turista dal cittadino perché i turisti sono cittadini ospiti di altre città. Per dare vita al turismo, bisogna innanzitutto investire su ciò che propone la città, sia su infrastrutture preesistenti sia, su nuove costruzioni e nuovi tipi di turismo, come quello sportivo (Tour de France) e studentesco (nuove università americane). Firenze non è un prodotto commerciale senza valore, anzi è una città che offre numerose opportunità uniche.

 

Crede che Firenze sia una città per giovani?

 


No, ma il modo migliore per risolvere questa situazione è che le
idee partano direttamente dai giovani. Per iniziare a risolvere ciò saranno istituiti, ad esempio, bandi per ragazzi nei quali sarà possibile consultarsi e proporre idee per vivere in un modo migliore gli spazi pubblici e ciò che Firenze offre.

 

Cosa possiamo fare per combattere il turismo di massa che ha svuotato il centro storico e i suoi residenti?


Il
turismo di massa è un fenomeno globale che ha un impatto su tutte le città d’arte; perciò sarebbe opportuno  collaborare con altre città europee per condividere le problematiche e trovare soluzioni comuni. 

Perché il centro di Firenze si è spopolato negli ultimi decenni? Lo svuotamento del centro storico fiorentino è un fenomeno avvenuto tra gli anni ’80-’90 che ha visto lo spostamento dei residenti, così come quello degli eventi, in periferia. Inoltre, il fenomeno era accentuato dalla convenienza di affittare appartamenti nel centro ai turisti invece che ai residenti, che di conseguenza si spostavano nella periferia che si rivelava più conveniente.
Per risolvere questo fenomeno dello spopolamento del centro storico sarebbe necessario fare l’opposto di ciò che è stato fatto finora: riportare le università, gli eventi e le aziende nel centro e, in aggiunta, rendere più economici, quindi più accessibili, gli appartamenti per dare più occasioni anche alle giovani coppie di trovare un alloggio.

 

Qual è la sua idea di città in merito alla sostenibilità ambientale?

 


Dato che è un argomento attuale che sta a cuore a molti, è necessario mettere al centro la nostra visione per il futuro e scommettere sulle nuove generazioni.
Nella città di Firenze è fondamentale la mobilità e perciò bisogna focalizzarsi su di essa per migliorare la città di Firenze per il futuro.


Like it? Share with your friends!

0

0 Comments

What's Your Reaction?

fun fun
0
fun
geeky geeky
0
geeky
love love
0
love
lol lol
0
lol
omg omg
0
omg
win win
0
win